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27/11/2019

Gli anziani e l'infermiere di famiglia

Anziani bastone
Un legame destinato a crescere, con l'infermiere di famiglia che sta nascendo in tutte le regioni previsto nel Patto per la salute e le proposte di legge in Parlamento. “La priorità è riconoscere la professione”
ROMA – La qualità della vita dell'anziano dipende anche dall'assistenza che riceve: e in questa, un ruolo chiave è svolto dall'infermiere. Sulla necessità di questa presenza e l'inadeguatezza delle risorse investite si è soffermata Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli oltre 450mila infermieri (Fnopi), in occasione del congresso nazionale Senior Italia FederAnziani che si è svolto a fine novembre a Rimini.

“Gli infermieri sono pronti ad assistere gli anziani. A casa loro e accanto a loro – ha detto - È uno dei nostri primi target sul territorio e l'infermiere di famiglia che sta nascendo in tutte le regioni con il nuovo Patto per la salute e le proposte di legge di maggioranza presenti in Parlamento ne è la prova e la soluzione ai loro bisogni di salute”. La presenza dell'infermiere è necessaria soprattutto accanto all'anziano, il quale “deve cercare quanto più possibile di mantenere il benessere, ma spesso è soggetto a patologie croniche e, speriamo il meno possibile, a non autosufficienza che ne limitano la qualità della vita – ha spiegato - Nel 2028, tra la popolazione della classe di età 45-74 anni, gli ipertesi saranno 7 milioni, quelli affetti da artrosi/artrite 6 milioni, i malati di osteoporosi 2,6 milioni, i malati di diabete circa 2 milioni e i malati di cuore più di 1 milione. Inoltre, tra gli italiani ultra 75enni 4 milioni saranno affetti da ipertensione o artrosi/artrite, 2,5 milioni da osteoporosi, 1,5 milioni da diabete e 1,3 milioni da patologie cardiache”.
 

Popolazione anziana, Italia da record

Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia è già al primo posto nel 2018 in Europa per percentuale di over 65: 35,2% (circa 21 milioni), contro una media Ue del 30,5 per cento. In un anno sono stati trattati, secondo le rilevazioni del ministero della Salute, poco meno di un milione di casi di assistenza domiciliare integrata – nell’80% dei casi da infermieri - e nell’82,3% dei casi si è trattato di anziani. “Un servizio sanitario universalistico, equo e solidale – prosegue Mangiacavalli - dovrebbe garantire assistenza a tutti sul territorio. Ma, secondo gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute, riferiti al 2017, l’assistenza domiciliare integrata ha garantito 1,014 milioni di casi trattati, solo 1.677 per 100mila abitanti, di cui l’83,7% anziani e l’8,8% pazienti terminali. E di questi gli infermieri, sempre secondo i dati, si occupano cinque -sei volte di più delle altre professioni”.
 

L'infermiere geriatrico: una professione

“L’infermiere - continua Mangiacavalli - ha vissuto nell’ultimo decennio un forte processo di professionalizzazione nella gestione del paziente anziano (formazione accademica di base e post base, formazione permanente d’aula e on-stage e di ridefinizione giuridico professionale) che lo pone nella possibilità di agire con nuove competenze e di assumere funzioni innovative quali ad esempio quella di ‘case manager’ per un efficace mantenimento della continuità assistenziale. È la figura costantemente presente nei team assistenziali – aggiunge –: la difficoltà delle conoscenze, delle capacità e abilità richieste per fornire un tipo di assistenza geriatrica che possa definirsi adeguata, implica la necessità che gli infermieri specializzati in quest’area sviluppino e posseggano particolari attitudini accanto ad una specifica apertura mentale e profonda comprensione e sensibilità”.
 

L'infermiere di famiglia: una priorità per l'80% degli italiani

Alla luce di tutto questo, “per quasi l’80% degli italiani è prioritaria l’istituzione della figura dell’infermiere sul territorio, analoga a quella del medico di medicina generale: l’infermiere di famiglia. Una figura molto apprezzata da tutti e su cui sono presenti due recenti proposte di legge in Parlamento, che rende ottimale l’assistenza in un settore chiave per ridurre l’utilizzo improprio dell’ospedale. Questi professionisti, oltre a dare assistenza ai pazienti, possono facilitare il percorso tra le strutture ospedaliere, le strutture territoriali e, sul territorio, tra i medici di famiglia e gli altri attori dell’assistenza e coordinare le attività assistenziali a livello territoriale e domiciliare. Tra gli obiettivi c’è la riduzione delle ospedalizzazioni evitabili e il ricorso improprio al pronto soccorso a favore dei pazienti. Anziani in testa ovviamente”.
 
FederAnziani è la federazione delle associazioni della terza età fondata nel 2006 con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Senior Italia FederAnziani riunisce numerose associazioni per un totale di 3.700 Centri Sociali per Anziani (Csa) su tutto il territorio nazionale ed oltre 3,8 milioni di persone aderenti