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mySOLI durante l'emergenza coronavirus

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mySOLI, l’app che aiuta gli anziani a sentirsi meno soli nelle case di riposo nel corso dell’emergenza coronavirus.

L’app mySOLI sta aiutando gli ospiti della casa di riposo Villa Romani di Rocca di Papa (Roma) a mantenere i rapporti con i propri parenti durante l’emergenza coronavirus. Nelle ultime settimane gli anziani non possono ricevere visite per evitare il contagio da coronavirus e l’app è particolarmente utilizzata per tenere vivi i rapporti con parenti e amici. Lanciata a novembre 2019, l’app consente di mettere in comunicazione anziani ospiti di case di riposo, famiglie e strutture.

L’emergenza coronavirus ci sta imponendo di rivedere il modo di condurre le nostre relazioni sociali. Distanziamento tra le persone, assenza di contatto, allontanamento, solitudine, sono solo alcune delle parole chiave di questo periodo. Se ciò è valido per gli adulti che, costretti a casa in questi giorni, hanno mezzi, strumenti e relazioni familiari da condividere all’interno della propria abitazione, per gli anziani la situazione è più difficile. Non solo coloro che vivono da soli all’interno delle proprie case, ma soprattutto per chi è ospite di strutture residenziali.

Nelle ultime settimane, case di riposo, RSA, strutture di accoglienza hanno vietato le visite a parenti e amici degli ospiti. Sappiamo benissimo che la visita in struttura è quanto di più atteso da un anziano che aspetta questo momento come un vero e proprio evento.

L’app mySOLI, lanciata a novembre 2019, si sta rivelando un prezioso alleato degli operatori delle strutture di accoglienza per anziani che l’hanno adottata per diminuire il senso di solitudine percepito dagli ospiti. È il caso di Villa Romani, residenza per anziani di Rocca di Papa (Roma) che da dicembre ha adottato l’app mySOLI.

 

“È un periodo molto particolare per tutti noi, specialmente per gli anziani che sono le persone più a rischio in questi momento” – dichiara Valeria Romani, Responsabile dalla casa di riposo Villa Romani. “Come struttura abbiamo da giorni invitato i parenti a non venire a trovare i propri cari. È stato molto difficile prendere questa decisione poiché contraddice tutto ciò che da sempre incentiviamo, la socializzazione dei nostri ospiti. Il nostro approccio, infatti, punta a fornire agli ospiti non solo assistenza specializzata, ma anche un clima piacevolmente familiare, fatto di legami di affetto e amicizia. E proprio in questo frangente è stata una grande fortuna avere a disposizione uno strumento come mySOLI. Una risorsa molto importante per tutti, struttura, ospiti e parenti, che consente di mantenere aggiornati i familiari e di non far sentire troppo soli i nostri anziani, tenendoli informati su cosa accade nelle loro famiglie, fuori dalla nostra struttura. Siamo costantemente in contatto con il team mySOLI che recepisce le nostre indicazioni per arricchire l’app con sempre maggiori funzionalità e servizi. Per noi in questo momento mySOLI è lo strumento più usato per far entrare in struttura il mondo esterno!”.

 

“mySOLI è un progetto che nasce per contrastare la solitudine e migliorare le interazioni tra operatori del sociale, della sanità e le famiglie” – dichiara Ugo Esposito, CEO di kapusons, società di software development e digital marketing che ha sviluppato l’app. “Siamo partiti dalle esigenze reali di alcuni di noi che, vivendo a centinaia di chilometri dai propri territori di origine, hanno la difficoltà di visitare con la frequenza che vorrebbero i propri anziani ospiti di case di riposo. Ci siamo chiesti come potessimo utilizzare le nostre professionalità e la tecnologia per provare ad essere loro più vicini, per provare a non farli sentire ‘mai soli’. Ed è così che, dopo due anni di lavoro, è nata l’app” – continua Esposito. “Siamo molto felici che Villa Romani ed altre strutture abbiano dei vantaggi pratici nell’utilizzo dell’app in questo periodo difficile per tutti e, in particolare per gli anziani. Soprattutto siamo contenti che mySOLI stia raggiungendo il suo scopo: essere uno strumento che aiuta a diminuire le distanze in un momento in cui, per assurdo, ‘stare lontani’ rappresenta il modo migliore di dire ai nostri cari che gli vogliamo bene e teniamo alla loro salute”.

Pronti quindi a fare ancora di più. “Stiamo continuando a sviluppare l’app con nuovi servizi che emergono dal confronto quotidiano con le necessità delle strutture che la adottano. In questo momento delicato per la fascia più fragile della nostra popolazione, siamo felici di mettere a disposizione la nostra tecnologia e aiutare tutte le case di riposo che ne faranno richiesta”.